Ecco cos’è emerso dalla serata sul P.A.T. 2020 organizzata a Jesolo il 28 giugno.
Nonostante l’inesistente pubblicità data dai quotidiani locali e la completa assenza dei tecnici comunali, la serata ha avuto il successo che meritava l’iniziativa.
L’intervento dell’architetto Francesco Sanvitto è stato, a detta dei presenti, veramente illuminante: dopo un’esauriente illustrazione sulle vere potenzialità del Piano di Assetto del Territorio, destinato a guidare lo sviluppo dell’assetto territoriale del Paese per i prossimi 10 anni, ed ha esposto alcuni pareri personali sulle lacune presenti e sui possibili miglioramenti da apportare al percorso di partecipazione deciso dall’Amministrazione Comunale di Jesolo. L’ultima parte della discussione, invece, è stata incentrata sull’esperienza di alcuni Comuni vicini e virtuosi come Marcon.
Abbiamo diviso l’articolo in 3 parti per una piu’ facile comprensione:
1) COS’E’ STATO FATTO
Si è riscontrata una grave mancanza di informazione e di condivisione da parte degli Amministratori locali nei confronti dei cittadini:
in primo luogo, essi avrebbero dovuto organizzare degli incontri, ricorrendo ad esperti super partes, per informare e formare i cittadini sui contenuti, sul significato e sulle implicazioni di questo importantissimo strumento.
Invece hanno preferito discuterne con le sole associazioni di categoria-comitati e gruppi selezionati, escludendo di fatto ogni possibile forma di partecipazione popolare diretta dei cittadini e dei non-residenti (ma che lavorano su Jesolo e quindi portatori di interesse).
Le proposte dei cittadini, qual’ora ne fossero state presentate, potranno essere “prese in considerazione” dall’Amministrazione: ma a parte la mancanza di trasparenza su “chi decide cosa va bene”, come verranno valutate queste proposte se alla popolazione non viene dato modo di conoscerle e discuterne neanche attraverso un semplice strumento via web? Possibile che nel 2011 si usino dei post-it su una bacheca?
Per finire, non ci sarà nessuna assemblea / dibattito pubblico sulle scelte fatte, nessuna votazione e nessun gruppo di controllo con rappresentanti di cittadini-associazioni-comitati.
2) COSA BISOGNAVA FARE
Un’esempio illuminante sul come questo processo dovrebbe essere gestito, ci viene dato dall’Amministrazione Comunale di Marcon, la quale ha deciso di ricorrere al P.A.T. PARTECIPATO (vedi il sito con la descrizione):
- conferenze a tema su 4 argomenti principali (ambiente ed agricoltura – sistema insediativo – sistema produttivo e commerciale – sistema viabilità e infrastrutture)
- forum plenario di apertura (un’assemblea aperta a tutti)
- elezione del gruppo di controllo su tutto lo svolgimento del percorso con rappresentanti dei cittadini-comitati-associazioni
- 4 seminari di approfondimento con tecnici ed esperti del settore sui 4 argomenti
- incontri sulle proposte
- incontri sulle criticità
- forum plenario chiusura lavori
- le proposte dei cittadini e portatori di interesse….votate direttamente dai cittadini! (qui i risultati delle votazioni in .pdf).
Forse noi Jesolani non siamo in grado di fare lo stesso? Perchè non possiamo votare anche noi le proposte migliori, invece che lasciare ai partiti della maggioranza la scelta di “quale proposta passa e quale no”? Dov’è la trasparenza nel lasciare ai tecnici del comune il compito di sistemare le proposte senza nessun controllo da parte nostra?
3) COSA FARE ADESSO
Quello che suggeriamo al comune, da cittadini di una Democrazia, sono 2 possibili alternative:
1) che il Piano attualmente in discussione venga stralciato e che si ricominci il dibattito sul P.A.T. stimolando la partecipazione attiva dei cittadini, seguendo la strada che è stata aperta dal Comune di Marcon. Magari organizzando un’assemblea pubblica dove la cittadinanza stessa assumerà l’onere della scelta. Tempo ne abbiamo visto che nessuno ci obbliga a finirlo entro l’anno.
2) Dal canto nostro, abbiamo approfittato di questo incontro per elaborare le nostre proposte per l’Amministrazione, per modificare almeno l’attuale processo di partecipazione:
- l’istituzione del gruppo di controllo con rappresentanti di tutte le categorie per gestire tutto il processo decisionale – di controllo.
- organizzare un’assemblea pubblica generale in autunno per presentare le proposte dei cittadini, con tecnici del comune presenti, e discuterle / spiegarle alla popolazione, nonchè dare una motivazione di quelle scartate.
- stesso tipo di assemblea è da organizzare in ogni frazione per i problemi specifici del luogo
- affidare più responsabilità ai cittadini in questo ambito attraverso una votazione diretta dei punti e delle proposte sul P.A.T., da fare in una seconda assemblea.
Abbiamo preparato due documenti con le proposte migliori e alcune raccomandazioni generiche. Leggete il documento e chiedetevi se voi siete a favore di queste proposte, e se volete decidere voi quali sono giuste e quali no per la vostra città!
Le nostre proposte si scaricano da questo link (.PDF)
Le nostre raccomandazioni si scaricano da questo link (.PDF)
Abbiamo chiesto alle forze politiche di Jesolo di lasciare un commento all’articolo, vediamo chi risponde!
NOTA DEL 12/09/2011: in seguito al silenzio totale delle istituzioni, un gruppo di cittadini ha organizzato un’assemblea pubblica (che noi appoggiamo), leggete questo articolo








Daniele
/ 7 luglio 2011Bravi ragazzi/e, finalmente qualcuno che si muove a Jesolo contro questi parassiti della politica.
Io ci saro’ e, come me, tanta altra gente che vuole decidere per la propria città.